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OKUDA, la sua Street Art in mostra a Bologna

L’universo colorato e surreale di Okuda sbarca in Italia, Bologna ospita le opere dell’artista spagnolo in ben due location, avete tempo fino al 4 dicembre.

Chi è Okuda?

Okuda San Miguel è un pittore e scultore spagnolo, conosciuto in tutto il mondo per la sua street art armonica e geometrica che trasporta in un surreale universo colorato.

Le sue opere dominano piazze e parchi di tutto il mondo, dalle sculture ai murales in larga scala, come uno strappo colorato nel grigio cittadino.

OKUDART universo parallelo

L’ OKUDART si inquadra in un Pop Surrealismo, districato di forme geometriche e colori sgargianti, trasudando tutti gli elementi dell’arte di strada.

Ogni opera manifesta interrogativi sul senso della vita, l’esistenzialismo, l’infinito e l’universo. Evidenzia le contraddizioni della falsa libertà della società, la conflittualità fra tradizione e innovazione.

Fare della street art in questa maniera, non vuol dire solo abbellire le città, va ben oltre il senso estetico, significa dare la possibilità alle persone di riflettere alla vista dell’opera.

Veicolare una sorta di visione del e sul mondo da un punto di vista diverso, mescolando culture, animali, elementi architettonici e umani.

Viaggiare è la chiave di Okuda, i suoi viaggi alimentano la sua creatività, esplorare nuove realtà e confrontarsi con esse.

In esposizione fino al 4 dicembre

Il modo migliore per conoscere un artista, non sono di certo le parole, ma le sue opere, che potrete trovare a Bologna fino al 4 dicembre.

Uno dei poli espositive sarà nell’ex chiesa di San Mattia, con le opere “kolossal”, l’altro al MAGMA Gallery, con le opere “micro”.

Un dualismo che si estende dalle opere alle location, unendo l’antico e il moderno in un “Metaverso Rinascimentale”.

Metaverso è la parola del momento, ora che Facebook è esploso con questa nuova realtà fatta di avatar, proiettando l’umanità verso una nuova era. Come anche l’arte con la Crypto Art e l’avvento degli NFT.

E Rinacimentale, per celebrale l’Italia, quale modo migliore di esporre le opere in una chiesa.

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