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Crypto Art, la tua arte digitale per milioni di dollari

La Crypto Art, spinge sempre più l’attenzione del mondo (e i soldi dei “paperoni”) sugli artisti e le opere digitali, grazie alla tecnologia NFT.

Già dal suo nome, la Crypto Art proviene dal mondo delle criptovalute, una rivoluzione per il mondo dell’arte digitale, che funziona tramite NFT (non-fungible token).

Gli NFT non sono altro che certificati di proprietà di opere digitali, creati con metodo blockchain (lo stesso dei Bitcoin).

Cosa significa NFT in parole povere?

Essendo l’NFT una sorta di registro, in esso sono contenute le informazioni che servono a identificare l’opera digitale e gli eventuali accordi di compravendita.

In questo modo è possibile verificare l’autenticità dell’opera e il legittimo proprietario. Informazioni custodite all’interno di un database protetto da protocolli blockchain, che rendono impossibile la falsificazione.

Un Jpeg da quasi 70mln di dollari

Grazie agli NFT le case d’asta si sono lanciate nella Crypto Art. Fin ora il record è di Christie’s che ha venduto un’opera digitale per 69,3 milioni di dollari.

L’opera èThe Last 5000 Days” di Beeple. Un collage di 5000 foto dal 2007 ad oggi che rappresentano un vero e proprio occhio sul mondo, dai cartoni animati alle foto-simbolo, ai meme.

L’opera è stata acquistata da Metakovan, chiunque può guardarla o scaricarla dalla rete, ma solo Metakovan sarà il proprietario dell’opera.

Una carrellata dell’arte di Beeple

Crypto Art in Italia

Anche nel nostro Paese abbiamo un artista di fama internazionale. Le sue opere sono andate sold out in una settimana, grazie a Nifty Gateway (marketplace di Crypto Art), raggiungendo 1 milione di euro.

Lui è DotPigeon, Milanese di 33 anni, che ha potuto adesso lasciare il suo lavoro in un’agenzia di pubblicità web e dedicarsi totalmente ai suoi quadri digitali.

Com’è arrivato a guadagnare con la Crypto Art? Grazie a una buona strategia di marketing. Fra Discord, popolare comunity app per gamer e Larry’s List su Instagram, che segnala gli artisti da tener d’occhio.

Nella realtà fisica invece, è rappresentato dalla Plan X Art Gallery di Milano.

Sembrerà assurdo a chi non fa parte del mondo dell’arte digitale, ma cambiate un attimo prospettiva.

Forse così si può dare un valore ad opere che prima erano valutate solo da quanti “like” suscitavano sui social.

Lo stesso DotPigeon, ha risposto a chi commentava come fosse possibile spendere tanti soldi per un jpeg che si può salvare su un pc.

In realtà è questa convinzione a non avere senso. Altrimenti si potrebbe stampare la Gioconda di Leonardo e pensare che abbia un valore, ma è evidente che non ce l’ha.

Perché non è autentica.

DotPigeon

Diamo una possibilità alla Crypto Art

Immaginate quante opere di editing di fotografia, illustrazione, motion graphic, 3D rendering o geniali post sui social, possano acquisire valore tangibile adesso.

Seguiamo questa filosofia. Se ogni cosa può essere arte e a qualsiasi opera d’arte può essere dato un valore, dovremo dare almeno una possibilità a questo mercato digitale.

Non scordiamo mai che se un artista usa un mouse anziché un pennello, merita lo stesso rispetto.

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