Essere Creativi

Essere creativi, dote innata o si può imparare? Quali sono gli stimoli per migliorare la creatività?

Nonostante i luoghi comuni, essere creativi è qualcosa che riguarda tutti noi, la creatività non è una dote concessa a pochi.

Analizziamo il processo creativo e vediamo come possiamo usare la nostra creatività, se possiamo alimentarla o cosa può frenarla.

Cos’è la creatività, come essere creativi?

Un concetto assai complesso che si è trasformato nel tempo, di certo non una proprietà unica, ma il prodotto complementare fra elementi solitamente contrapposti.

Spesso confusa con l’intelligenza, test più dettagliati sul QI e sul telento creativo, hanno dimostrato che in realtà non serve un alto quoziente intellettivo per essere creativi.

La psicologia ha individuato alcuni aspetti che possono identificare un soggetto creativo:

  • La capacità di produrre un flusso di idee indipendentemente dalla loro attitudine al problema.
  • Riuscire a passare da una strategia, flusso di idee o schema ad un altro.
  • Trovare soluzioni uniche e insolite.
  • Elaborare idee con ricchezza di particolari, collegati sensatamente tra loro.
  • Una spiccata sensibilità ai problemi, rielaborando l’uso comune degli oggetti e riorganizzando le idee in forme nuove.

Il processo creativo comprende una complessa interazione tra elementi cognitivi ed affettivi.

Una ricerca dimostra che questo processo intraprende prima una fase generativa, in grado di creare modelli mentali come potenziali soluzioni a un problema.

A questa fase associativa tramite pensiero intuitivo, ne segue una valutativa, che considera le diverse opzioni e sceglie la migliore, tramite un processo analitico sulla relazione causa-effetto.

Essere creativi significa utilizzare in modo complementare intuizione e deduzione, immaginazione e ragione, emozione e riflessione.

La creatività è il punto di congiunzione fra il pensiero divergente e quello convergente, l’unione dei due famigerati emisferi del cervello che funzionano all’unisono.

Come essere creativi
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Il ruolo delle emozioni

Sarà successo a tutti di attraversare momenti difficili e avere ripercussioni sulla propria creatività, o viceversa. Questo avviene a causa della complicata relazione che le emozioni innescano sui processi creativi.

Le emozioni sono responsabili di una creatività altalenante, influenzandola con la valenza edonica, l’attivazione emotiva e la motivazione.

L’influenza emotiva è direttamente proporzionali alla creatività, quindi se veniamo pervasi da emozioni positive la nostra creatività ne beneficierà, con quelle negative ne risentirà.

Entrando più nello specifico, sono le emozioni con maggiore attivazione emotiva quelle che favoriscono la creatività, per esempio la felicità. Mentre le emozioni con più bassa attivazione emotiva (o arousal), come la tranquillità, hanno un minore impatto sull’essere creativi.

Attraversando momenti emotivamente negativi, al contrario, riduciamo drasticamente la flessibilità cognitiva che ci impedirà di trovare nuove soluzioni.

Personalità e creatività

In generale si pensa che la creatività vada a braccetto con una personalità insolita, stravagante, a tratti bizzarra, forse in linea con tanti personaggi famosi che alimentano questo luogo comune.

In realtà essere creativi non comporta necessariamente una personalità al limite del disadattamento. Anche se anticonvenzionali e fortemente indipendenti, i creativi hanno personalità solitamente nella norma.

Motivazione

Essere creativi significa essere motivati più da una realtà simbolica o da concetti astratti dal valore intrinseco, per esempio “il bello”, il vero”, “l’interessante”. Una persona creativa non considera motivanti invece soddisfazioni materiali, come il successo o la ricchezza.

La motivazione aiuta ad essere creativi, come si fa a motivare una persona creativa
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Interconnessione degli interessi

Un particolare tratto della personalità creativa è un numero di interessi maggiore alla media che queste persone riescono a coltivare. Ma non si fermano qui, riescono a connettere e combinare le loro conoscenze tramite immaginazione e metafora, per creare nuovi percorsi di idee.

Serve apertura mentale per essere creativi

Questo modo di interfacciarsi col mondo crea un elevato grado di apertura mentale, che mette in discussione preconcetti e barriere, ma rimane anche aperto a nuove esperienze e soprattutto accetta pensieri irrazionali.

Migliorare la creatività

Ognuno di noi possiede un potenziale creativo che può sempre essere sviluppato, non riguarda solo l’arte o la musica. Aprite la mente e provate a migliorare il vostro livello creativo, vedrete che avrà applicazioni in ogni istante della vostra vita.

In generale, per essere creativi o continuare ad esserlo, bisogna impegnarsi a sviluppare un pensiero divergente, ovvero cercare insoliti collegamenti tra le idee.

Rispetto al pensiero convergente, che punta ad una sola migliore soluzione ad un problema, il pensiero divergente si apre a tutte le novità e le possibilità.

Sviluppo del pensiero divergente

Esistono alcuni suggerimenti per lo sviluppo del pensiero creativo:

Il pensiero divergente è essenziale per essere creativi
  1. Sorprendere e sorprendersi, sempre, senza mai dare nulla per scontato, coltivando questà capacità verso di noi e verso gli altri.
  2. Impegno e sfide, portando avanti un impegno intraprendente, e cercare di portarlo a termine nel miglior modo possibile.
  3. Approfondire e appassionarsi, andare in fondo ai nostri interessi, investendo maggiormente il tempo in ciò a cui aspiriamo o amiamo.
  4. Aprire la mente, scoprendo più punti di vista sul problema.
  5. Rilassarsi e riflettere, travare sempre il mood ideale per arrivare ad una soluzione.

Quando lasciamo il pensiero libero di fare associazioni o cambiare direzione, inneschiamo processi in grado di sovvertire l’ordine attuale delle cose, trovando strade e connessioni nuove, possiamo superare le barriere mentali mantenedo attiva la nostra mente.

Gli esercizi più semplici per sviluppare la creatività, stimolano il pensiero a percorrere trade differenti.

Ad esempio immaginare di vivere situazioni ipotetiche, tipo come sarebbe la nostra vita se vivessimo in fondo al mare. O costruire disegni partendo da forme astratte. Anche costruire una storia da alcune parole, o trovare nuovi usi a oggetti comuni.

Tutto questo è alla portata di tutti, non servono dottorati per sviluppare un pensiero creativo.

Cosa frena una mente creativa

Essendo il pensiero creativo legato strettmente alla motivazione intrinseca, quello che potrebbe innescare una brusca frenata al processo creativo sono per esempio i vincoli esterni legati a scadenze, lavori sotto pressione o sorveglianza, insomma tutto ciò che limita l’autonomia.

Può essere di vitale importanza, per i manager, capire che nei lavori che richiedono creatività, sia più proficuo conoscere e supportare le passioni e gli interessi dei propri dipendenti.

Incentivare le loro passioni o aspirazioni, che sicuramente non comprendono il migliorare la valutazione personale o il proprio reddito, può essere efficacie quanto un aumento di stipendio o una promozione.

I meccanismi neurali

Prendendo in considerazione gli ultimi studi di neuroscienza, in materia di meccanismi neurali legati alla creatività, si è arrivati a considerare il ruolo dell’asimmetria emisferica.

In passato si credeva che l’emisfero creativo, quello destro, fosse totalmente responsabile delle doti creative, e quello sinistro della nostra parte razionale.

Con le conoscenze attuali sembra alquanto irrealistica questa ipotesi, in quanto sappiamo adesso che esistono molteplici aree cerebrali che si attivano simultanemente durante un processo creativo.

Possiamo quindi considerare la creatività una complessa interazione fra processi cognitivi, (anche ordinari come memoria e attenzione) e le nostre emozioni.

cosa dice la neuroscienza sulla creatività
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Il ruolo della corteccia prefrontale

Anche se non esiste una risposta certa fra i ricercatori, si può considerare anche il coinvolgimento della corteccia prefrontale nel pensiero creativo.

Questa regione è implicata nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nell’espressione della personalità, nella presa delle decisioni e nella moderazione della condotta sociale. L’attività basilare di questa regione è considerata la guida dei pensieri e delle azioni in accordo ai propri obiettivi.

Essere creativi, in conclusione

A quanto pare il processo creativo o divergente, non è un qualcosa di innato e può essere sviluppato nella vita di tutti i giorni. Alcuni fattori possono amplificarlo o frenarlo, come le emozioni e il contesto sociale, ma non sappiamo ancora tutto su come essere creativi.

Le scienze neurologice lavorano duro per dare risposte concrete su una delle meraviglie della natura, il cervello umano. Ancora però si sa solo che la creatività è qualcosa di complesso e articolato, ma che può essere qualcosa di meraviglioso quando viene incanalato ed espresso.

Essere creativi non è una prerogativa degli artisti, ma dell’essere umano, cerchiamo di sviluppare la creatività come strumento per allargare i nostri orizzonti e forse potremo vivere in un mondo migliore.

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